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USI E COSTUMI

 

La Sposa

QUALCOSA DI BLU. . . . .qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo e qualcosa di prestato: ecco i piccoli dettagli beneaugurali ai quali nessuna sposa dovrebbe rinunciare. Se qualcosa di nuovo non può comunque mancare, qualcosa di vecchio potrebbero essere gli orecchini, qualcosa di prestato un fazzolettino della mamma, qualcosa di blu invece un piccolo nastro cucito all’interno del vestito.

PERLE DI BUON AUGURIO – Non è vero, stando alla credenza popolare, che le perle portino dispiaceri. E questo perché la leggenda le vuole nate dai raggi della dea che rappresenta la luna, ossia artemide o lucina, la quale protegge le nozze, favorisce la fertilità e assiste durante il parto. Proprio perché le perle sono figlie della luna, è usanza che vengano regalate dalla madre alla sposa per il giorno del matrimonio, come segno beneaugurale.

I Confetti

Se da più di cinque secoli in Italia i confetti sono il simbolo delle nozze, certamente un motivo ci sarà. Anzi, per la verità ce ne sono due, uno storico, l’altro romantico: nei tempi passati erano considerati come i bon bon più pregiati e quindi destinati ai festeggiamenti degli sposi di alto rango, mentre quelle due metà della mandorla, tenute insieme da un velo di zucchero, non possono che rappresentare l’unione della nuova coppia. Immancabili a ogni matrimonio, sia civile che religioso, devono essere preferibilmente bianchi, da inserire sempre in numero dispari nei tradizionali sacchettini di tulle, che accompagnano le bomboniere o da offrire durante il ricevimento dopo il taglio della torta. Ai tradizionali si possono affiancare quelli più moderni e originali a forma di fedi intrecciate o di cuore, o anche in tenui tonalità pastello .

PERCHÉ SONO CINQUE?…
Questo numero di confetti rappresenta le qualità che non possono mancare nella vita degli sposi: salute, ricchezza, lunga vita, fertilità e, naturalmente, felicità.

CURIOSITA’
Era un’antica usanza che gli invitati al matrimonio portassero mandorle, noci e altri frutti della terra per augurare felicità e prosperità agli sposi. Dopo la scoperta delle Indie occidentali, e dunque con la diffusione dello zucchero, le mandorle iniziarono a essere “vestite di bianco”, diventando così confetti e mutando la consuetudine, perché da quel momento furono gli sposi a offrirle agli invitati come ringraziamento per aver voluto partecipare alla loro felicità.

Il Bouquet

Secondo la tradizione, il bouquet è l’ultimo omaggio che il futuro sposo in quanto fidanzato fa alla sua promessa, chiudendo il ciclo del corteggiamento; è lui a ordinarlo ed eventualmente a consegnarlo poco prima delle nozze. Per la scelta, lo sposo può farsi consigliare da una parente stretta o da un’amica di lei.

UN LANCIO BENEAUGURALE
Alla fine del banchetto, la sposa regala il bouquet all’amica nubile più cara, come augurio di nozze per lei entro l’anno. Se le amiche sono più d’una, allora si procede al classico lancio. Se, invece, la sposa desidera lasciare un ricordo a ciascuna di loro, il bouquet deve essere composto da tanti mazzolini che saranno equamente distribuiti. Infine, se la sposa vuole conservare il bouquet e allo stesso tempo mantenersi fedele alla tradizione, può farsene confezionare uno più piccolo per il lancio.

Per l’anello di Fidanzamento

Anche le pietre hanno un proprio affascinante linguaggio simbolico: parlano, comunicano, raccontano. Il dono viene cosi’ ad assumere, di volta in volta, oltre che il valore di una promessa anche la valenza di augurio o di omaggio a una particolare qualità della futura sposa. Un modo per dirlo poco conosciuto, ma che sarà apprezzato.

ACQUAMARINA: Propizia un matrimonio duraturo e felice. AMBRA: E’ il simbolo dell’amore virtuoso.

ANDALUSITE: Protegge i fidanzamenti a rischio e riconquista l’amore perduto. BERILLO: Stringe il legame e rafforza l’amore.

CRISTALLO DI ROCCA: Dona bellezza e impedisce l’invecchiamento.

DIAMANTE: E’ la pietra più dura, dona solidità al rapporto rendendo l’amore invincibile.

MALACHITE: Dona salute, ricchezza e felicità nell’amore.

OPALE: E’ il simbolo dell’amore sincero.

PIETRA DI LUNA: Regala vittorie d’amore.

RUBINO: E’ la pietra del potere, del successo, simbolo dell’amore passionale e duraturo.

SMERALDO: Rafforza il successo, la speranza e il futuro di un grande amore.

ZAFFIRO: Dona fedeltà nell’amore.

La futura Casa

Un “sì” sotto buoni auspici.
Il settore della casa che presiede al matrimonio è in genere quello a sud – ovest, associato alla madre terra, all’energia yin, alla fertilità. Per attivarlo, introdurre oggetti – simbolo della felicità coniugale: anatre mandarine o pappagallini, sempre in coppia; peonie, bouquet da sposa, un nodo d’amore, gli ideogrammi cinesi che significano doppia felicità, oppure cristalli naturali fissati a nastri rossi. Rosse anche le lampade, o le lampadine; poi, cuori rossi, vasi di rose rosse, quadri con colori molto caldi.

Gli animali portafortuna.

  • Pesce: Successo. Tenere in casa un acquario, o anche pesci raffigurati su vasi, quadri, paraventi. La posizione ideale è a sinistra della porta d’ingresso (per chi esce) o sul tavolo del soggiorno.
  • Rana: Ricchezza. Molto utile una sculturina in ingresso, non necessariamente in belle vista, magari vicino a una pianta in vaso. Se l’ingresso è a sud- ovest o a nord – ovest, la ricchezza è maggiore.
  • Pavone: Nobiltà, bellezza. E’ stato per secoli l’emblema del lusso e dell’eleganza dei ranghi più elevati. In tutte le case cinesi non manca mai un ventaglio con le piume di pavone.
  • Orso: protezione. L’immagine di un orso, collocata accanto alla porta d’ingresso, tiene lontani i ladri.
  • Cavallo: Velocità, tenacia. Riproduzioni equestri sono propizie per ottenere stima e fama.

 

 

Il potere di piante e fiori.
Ottime per favorire le prospettive di matrimonio, le peonie. Per schermare spigoli e pilastri – considerati elementi negativi – molto utili le piante a foglia larga. Un susino fiorito (anche in foto o dipinto), preferibilmente nella parte sud – est o est del soggiorno, rinsalda l’armonia in famiglia e attiva la fortuna negli affari. Il pesco giova soprattutto alla salute: un quadro o una piccola scultura nella parte est della stanza può aiutare la persona cagionevole.

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